██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Macrotis
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwbamwbqMacrotis è un mwbggenere di mwbwMarsupiali mwcaonnivori, comunemente noti come mwcqbilby, mwcgendemici dell'mwcwAustralia. Il genere appartiene all'mwdaordine dei mwdqPeramelemorfi ed è l'unico rappresentante della mwdgfamiglia mwdwThylacomidaecite-ref-msw3-1-0[1]. Prima della mwfacolonizzazione europea dell'Australia ne esistevano due mwfqspecie; una di queste si è estinta negli anni '50, mentre l'altra è sopravvissuta in numero esiguo.
Il termine mwfwbilby è stato preso in prestito dagli mwgaaborigeni Yuwaalaraay del mwgqNuovo Galles del Sud settentrionale e significa «ratto dal naso lungo». Queste creature sono note anche come mwggdalgite in mwgwAustralia Occidentale e con il nomignolo di mwhapinkie in mwhqAustralia Meridionalecite-ref-2[2]. Anche i Wiradjuri del Nuovo Galles del Sud li conoscono come mwigbilbycite-ref-3[3].
Contents
• Specie
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Descrizione
I bilby possiedono il caratteristico muso lungo dei mwkgbandicoot e orecchie molto lunghe. Misurano circa 29–55mwkw cm di lunghezza. Rispetto ai bandicoot hanno coda più lunga, orecchie più grandi e una pelliccia sericea più soffice. Le dimensioni delle orecchie permettono loro di avere un udito molto sviluppato. Questi onnivori notturni non hanno bisogno di bere acqua, dato che ricavano i liquidi di cui necessitano dal cibo di cui si nutrono, costituito da mwlainsetti e loro larve, semi, bulbi, frutti, funghi e animaletti molto piccoli. La maggior parte degli alimenti viene dissotterrata utilizzando le dita molto lunghe.
Diversamente dai bandicoot, sono eccellenti scavatori e costruiscono sistemi di gallerie molto estesi con i robusti arti anteriori e gli artigli ben sviluppati. Ogni bilby generalmente possiede un certo numero di tane all'interno del proprio territorio, a volte fino a una dozzina, e si sposta da una all'altra, utilizzandole come rifugio sia dai predatori che dalla calura del giorno. Il marsupio della femmina è rivolto all'indietro e ciò impedisce che vi finiscano dentro impurità mentre l'animale sta scavando.
I bilby hanno un periodo di mwlwgestazione molto breve, di circa 12-14 giorni, uno dei più brevi tra quelli di tutti i mammifericite-ref-eom-4-0[4].
Tassonomia
La posizione dei bilby all'interno dei Peramelemorfi ha subito vari cambiamenti in questi ultimi anni. Sia Vaughan (1978) che Groves e Flannery (1990) li hanno classificati nella famiglia dei mwngPeramelidi. Kirsch mwnwet al. (1997) li hanno inseriti tra i mwoaPerorictidi (che sono attualmente una sottofamiglia dei Peramelidi). Anche McKenna e Bell (1997) li hanno inseriti tra i Peramelidi, ma come mwoqsister group di mwogmwowChaeropus nella sottofamiglia dei mwpaCheropodinicite-ref-5[5].
Specie
• Genere mwraMacrotis
• Bilby maggiore, mwrwmwsaMacrotis lagotis
• Bilby minore, mwsgmwswMacrotis leucura †
Conservazione
La sopravvivenza dei bilby è minacciata dalla perdita dell'habitat e dalla competizione con altri animali. In tutta la nazione è in corso un piano di recupero per cercare di salvare questi marsupiali: tra i progetti portati avanti vi sono la riproduzione in cattività, il monitoraggio delle popolazioni e la reintroduzione nelle aree dove i bilby vivevano un tempo. Grande successo ha avuto inoltre il tentativo di rendere popolare il bilby come un'alternativa australiana al mwtgconiglio pasquale con la messa in commercio di Bilby di Pasqua di mwtwcioccolata (e consegnando talvolta una parte del ricavato agli enti che si occupano della protezione e dello studio di quest'animale). Hanno avuto inizio anche i primi programmi di reintroduzione, dopo il successo, nel 2000, del rilascio di alcuni esemplari nella Riserva di Arid Recovery, in mwuaAustralia Meridionalecite-ref-6[6], mentre sta ancora proseguendo la reintroduzione nel Parco Nazionale di Currawinya, in mwvqQueenslandcite-ref-7[7]: i primi 6 bilby sono già stati reintrodotti con successo in questo santuario libero da predatori nel febbraio 2006.
Altri rilasci sono avvenuti nella Penisola di Peron, in mwwwAustralia Occidentale, come parte di un'iniziativa del Dipartimento dell'Ambiente e della Conservazione dell'Australia Occidentalecite-ref-8[8], il mwyaWestern Shield, e su alcune isole, mentre mwyqAustralian Wildlife Conservancycite-ref-9[9] ha riportato i bilby nei santuari di Scotiacite-ref-10[10] e Yookamurracite-ref-11[11]. Il più importante programma di riproduzione in cattività lo sta portando avanti il Centro di Riabilitazione di Animali Selvatici di Kanyanacite-ref-12[12], nei pressi di mwcgPerth (mwcwAustralia Occidentale).
Note
cite-note-22. ↑ mwhwmwiamwiqHome - Australian National Dictionary Centre - ANU, su mwiganu.edu.au.
cite-note-33. ↑ mwjgmwjwmwkaCopia archiviata (mwkqmwkgPDF), su mwkwkasei.ac.jp. mwlaURL consultato il 6 agosto 2006 mwlq(archiviato dall'mwlgurl originale il 28 settembre 2006).
cite-note-55. ↑ mwpq(mwpgmwpwEN) mwqaColin Groves, mwqqmwqgMammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, a cura di D.E. Wilson e D.M. Reeder, 3ªmwqw ed., Johns Hopkins University Press, 2005, mwraISBNmwrq 0-8018-8221-4.
cite-note-66. ↑ Moseby K. E. and O'Donnell E. O. (2003) mwsgReintroduction of the greater bilby, Macrotis lagotis (Reid) (Marsupialia: Thylacomyidae), to northern South Australia: survival, ecology and notes on reintroduction protocols Wildlife Research 30, 15-27.
cite-note-77. ↑ Queensland Government (2004) mwtgSave The Bilby Appeal mwtwArchiviatomwua il 24 ottobre 2007 in mwuqInternet Archivemwug.
cite-note-88. ↑ mwvwmwwamwwqWestern Australian Department of Environment and Conservation 'Project Eden'mwwg, su mwwwnaturebase.net. mwxaURL consultato il 25 marzo 2009 mwxq(archiviato dall'mwxgurl originale il 31 agosto 2007).
cite-note-99. ↑ mwygmwywmwzaAustralian Wildlife Conservancy, su mwzqawc.org.au. mwzgURL consultato il 12 novembre 2019 mwzw(archiviato dall'mw0aurl originale il 23 maggio 2017).
cite-note-1010. ↑ mw1amw1qmw1gAustralian Wildlife Conservancy Scotia Sanctuary, su mw1waustralianwildlife.org mw2a(archiviato dall'mw2qurl originale il 10 agosto 2008).
cite-note-1111. ↑ mw3qmw3gmw3wAustralian Wildlife Conservancy Yookamurra Sanctuary, su mw4aaustralianwildlife.org mw4q(archiviato dall'mw4gurl originale il 9 maggio 2008).
cite-note-1212. ↑ mw5gmw5wmw6aKanyana Wildlife Rehabilitation Centre (Inc.), su mw6qkanyanawildlife.org.au. mw6gURL consultato il 25 marzo 2009 mw6w(archiviato dall'mw7aurl originale il 29 giugno 2009).
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikispecies
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Macrotis
• Wikispecies contiene informazioni su Macrotis
Collegamenti esterni
• citerefcatalogue-of-life(EN) Macrotis, su Catalogue of Life.
• citereffossilworks-org(EN) Macrotis, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Macrotis, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefitis(EN) Macrotis, su ITIS.